I colori dell'arcobaleno

Il sesto colore dell'arcobaleno
"Il colore dell'intuito che sostiene l'attività meditativa e della riflessione profonda."

Il sesto colore dell'arcobaleno

Il sesto colore dell'arcobaleno"Il colore della mezzanotte"

Il sesto colore dell'arcobaleno è l'indaco, un tipo di blu più intenso prodotto del quinto colore, il blu, e dell'ultimo, il viola; corrisponde alla mezzanotte, il suo complementare è il giallo oro (tra arancione e giallo) ovvero il mezzogiorno - Il momento più luminoso del giorno si oppone a quello più scuro. L'occhio umano non percepisce l'indaco, per questo a volte alcuni credono che l'arcobaleno abbia 6 colori invece di 7.
Nell’arcobaleno primario, nome composto da “arco” e “baleno” si trova la seguente sequenza di colori: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. Ai sei colori, viene aggiunto l’indaco, una sfumatura di viola, semplicemente per arrivare al numero sette che è considerato il numero per eccellenza.
Il nome del sesto colore, indaco, deriva dalla pianta Indigofera Tinctoria originaria, come dice il nome, dall’India che per secoli è stata esportata in tutto il mondo in quanto è il più potente colorante per il blu, la sua polvere quando è pura è di un blu scurissimo quasi nero e da qui il nome del colore.
Con l’indaco si entra nel mondo che va al di là dei nostri cinque sensi: il mondo metafisico. Dal blu la luce si affievolisce fino a quasi scomparire portando il blu verso il nero, ma il nero, l’assoluta assenza di luce, in realtà non esiste e il blu, sfiorando il nero, diventa indaco. Infatti l’indaco, a differenza degli altri colori che sono primari o secondari, è un’accentuazione di un blu profondissimo che fa i conti con la luce che si allontana.
E’ il colore più misterioso, il colore degli Dei, in India è chiamato Krishnena da Krisna (notoriamente raffigurato di colore blu scuro).
Nei giorni della settimana è il sesto, il venerdì, il pianeta Venere.
L’indaco corrisponde al centro di energia del terzo occhio, Ajna chakra, che è situato tra le sopracciglia.
Nella medicina Ayurvedica la polvere indaco è usata come antidoto al morso del serpente cobra. Gli uomini blu del Sahara, i Tuareg, tuttora usano l’indaco per il suo potente effetto raffreddante ed isolante dal caldo. Un tessuto tinto con indaco ha proprietà termoisolanti pertanto molto utile in tutti i tipi di clima, ad esempio un maglione tinto con indaco naturale è cinque volte più isolante di un altro tinto diversamente.
Essendo il colore più freddo è utile per la meditazione e la riflessione, per oltrepassare l’essere fisico e psichico, è fortemente rilassante, cura le ossessioni, le paure, l’irritabilità. Come il blu è un colore freddo pertanto ha un effetto rinfrescante e calmante tanto che usato propriamente un bagno di indaco può addirittura lenire il dolore.
Il codice esadecimale del colore indaco è #0F0F6C.



L'Indaco e le sue curiosità
L'Indaco e le sue curiosità
   Colori arcobaleno indaco
colori arcobaleno:
INDACO